Pietre d’inciampo - Stolpersteine

E’ diventato un Quaderno didattico, che il 28 marzo verrà presentato alla cittadinanza tutta, il lavoro sulle Pietre d’inciampo degli studenti della 5D del Kunstgymnasium

L’importante lavoro aveva impegnato a fondo gli studenti dell’odierna 5D del Kunstgymnasium quando ancora frequentavano la terza classe. Insieme agli studenti del Liceo scientifico Gandhi, infatti,  avevano affrontato la ricerca sulle fonti - all’epoca totalmente inedite-  dell’Archivio civico di Merano. Con i compagni di lingua italiana durante l’anno scolastico successivo avevano creato l’elenco dei deportati della comunità ebraica meranese, individuato il loro ultimo domicilio e creato le brevi -ma totalmente basate sulle fonti storiche-  biografie.

L’idea del progetto era stata del Savoy i cui alunni hanno lavorato sulla deportazione degli andicappati,  mentre gli studenti dell’ITAS di Bolzano avevano lavorato sui Sinti e sul Lager di Bolzano.

Il Savoy aveva curato i rapporti con l’artista inventore degli Stolpersteine, lo scultore Günter Demnig, ed ottenuto da lui la disponibilità a lavorare anche a Merano e posare anche qui come altrove le caratteristiche pietre d’inciampo.

Il progetto degli studenti di queste quattro scuole ha avuto come obiettivo il non lasciar cadere nell’oblio tutte quelle donne, quegli uomini e quei bambini che, per motivi diversi, furono deportati e uccisi nei campi di sterminio del Reich. Ora le piccola targa d'ottone della dimensione di un sampietrino (10 x 10 cm), con incisi il nome, l'anno di nascita, la data e il luogo di deportazione, il luogo e la data della morte fanno bella mostra di sé sui marciapiedi della nostra città creando un percorso della memoria che non può essere ignorato. Il quaderno didattico permetterà agli studenti ma in realtà alla cittadinanza tutta di conoscere le brevi storie dei concittadini che subirono la deportazione.