Musischer Abend 2016 - „Dunkles Land“

Convincente trascinante entusiasmente la prima del Musischer Abend 2016 - „Dunkles Land“ riadattamento tratto da Holger Schober

Dalla scenografia ai costumi, dal recitativo al testo in parte riadattato con i frammenti prodotti dagli  studenti della classe 2A/sp, lo spettacolo è travolgente, commovente e a tratti persino divertente. Venti studenti contemporaneamente sul palcoscenico è stata la sfida accettata quest’anno dalla professoressa Maria Kiem e dalla regista Christina Khuen.

Le venti figure, sono in costante ed armonico rapporto fra loro e con la scenografia che, scarna ma efficace, ha saputo  creare la giusta atmosfera  per raccontare una storia tutta declinata in un ipotetico disastroso futuro, ma, in fondo, neppure così impobrabile o lontano. La piccola società che si muove sull’assito del palcoscenico, ma anche attraverso la platea, è costituita di soli giovani: ragazzi sopravvissuti all’incidente globale che ha ridotto il nostro mondo ad uno rottame privo di elettricità e quindi privo di tutta quella tecnologia cui siamo tanto abituati. Come nel dipinto di Bruegel “Giochi di bambini” o nelle strisce di Linus, gli adulti non compaiono mai ma il ricordo di loro aleggia a volte nei colloqui dei ragazzi. Solitudini e paure singole si fondono nel gruppo dei giovani uniti per la sopravvivenza quotidianamente minacciata dalle incursioni di violenti avversari assetati di samgue e di morte. Alla fine di ogni incursione i giovani fuoriuscendo dai nascondigli di fortuna si ritrovano al solito punto di raccolta dove, inosservati, procedono alla conta dei dispersi. I ragazzi in realtà non si sono mai presentati perché i loro nomi appartengono al passato, alla vita precedente,  così un giorno decidono di battezzarsi dandosi reciprocamente un nuovo nome che rispecchi le attuali condizioni di vita.  Sotto l’esperta guid della professoressa e della regista i ragazzi hanno saputo dare il meglio di sé garantendo un ottimo livello e una piacevole serata per gli spettatori.

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