La 4 B in Tribunale

   

MERANO. Per stalking, dal 2009, si viene condannati. Chi perseguita una persona ingenerando in essa stati d'ansia e paura finisce davanti al giudice. E ieri, nella sede del Tribunale di Merano, ci è finito il signor Paolo Rossi, accusato di ossessionare la sua ex compagna Susi e l'amica Marzia. I tre sono studenti della quarta B del liceo linguistico Gymme. Così come il Pm, l'avvocato difensore e lo psicologo consulente di parte. Tutti interpreti di una parte nella simulazione di un processo: di autentici, in aula, c'erano solo il giudice Stefan Tappeiner e il carabiniere Manuel Mair assieme al comandante della stazione di Merano Fabrizio Cavargini: è una prerogativa dell'Arma il servizio di assistenza nell'aula dibattimentale.

La ricostruzione rientra nel progetto "Non vogliamo più avere paura!" attivato dalla quarta B del liceo in lingua tedesca nell'ambito delle ore di italiano, iniziativa incentrata sul tema della violenza contro le donne. Vinti imbarazzo e timidezza, i giovani presi per mano dal giudice si sono imbarcati nel processo: le vittime della persecuzione sono state ascoltate dal procuratore e dal difensore, quest'ultimo ha rimarcato i problemi psicologici dell'imputato, il consulente li ha confermati garantendo tuttavia la salubrità mentale dell'uomo. Poi le parti hanno presentato le loro richieste al giudice, che si è ritirato per elaborare il dispositivo.

E qui gli studenti hanno manifestato il loro interesse per l'esperienza che li ha portati a conoscere gli ingranaggi di un cardine del nostro sistema giudiziario, interesse ulteriormente testimoniato alla fine dell'incontro dal fuoco di fila di domande rivolte al giudice Tappeiner.

Ah, già, la sentenza: il signor Rossi è stato dichiarato colpevole e dovrà scontare la pena di un anno e sei mesi. Questo il responso del giudice. Quello della prof, un bel voto per la performance in italiano. (sim)

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