Caterina è venuta a trovarci!

 

Noi:

Caterina, come stai?

Caterina

Sì, sì bene, dai! All’inizio ho fatto fatica, adesso pian piano va meglio e mi sto abituando.

Noi:

Come sono le persone, la cultura?

Caterina:

Le persone sono molto aperte, semplici, amano festeggiare.

Noi:

Dove abiti in Brasile?

Caterina:

I miei genitori abitano a Vacaria, mentre io e mio fratello abitiamo a Porto.

Allegre a circa 4 ore di strada da dove stanno i miei genitori. A Porto Allegre io e mio fratello abitiamo in un piccolo appartamento da soli e lì frequentiamo una scuola privata.

Noi:

Come mai una scuola privata?

Caterina:

Ci sono anche le scuole pubbliche, ma sono più pericolose. Il padre di una mia compagna insegnava in una scuola pubblica ed è stato accoltellato da un ragazzo durante una lite perché era intervenuto a separare due ragazzi. C’è molta criminalità.

Noi:

E com’è la tua scuola?

Caterina:

La scuola è grandissima, è un campus, un villaggio scolastico che va dall’asilo alle superiori.

Noi:

Quanti siete?

Caterina:

Oh, sì, siamo cinquemila in tutto. Le scuole non sono belle come qui, sono vecchie un po’ fatiscenti, non c’è nemmeno il riscaldamento.

Noi:

E’ diverso il modo di fare lezione in Brasile, rispetto a qui?

Caterina:

In classe siamo in 40, quindi non c’è mai molto silenzio. Comunque i professori non si preoccupano molto di questo. Chi vuole ascoltare ascolta, chi non vuole, sa che poi avrà dei problemi ad entrare in una buona Università, perché se il voto dell’esame finale è basso non avrà molte possibilità d’entrarci.

Noi:

Quaranta ragazzi, e i professori come fanno a correggere tutti quei compiti?

Caterina:

sono professori che spiegano e che usano unicamente un metodo frontale come  all’Università e altri  professori che non fanno che correggere.

Noi:

E tu come ti trovi?

Caterina:

In realtà non molto bene,anche se i professori sono simpatici. Il problema è che in Brasile c’è un solo tipo di scuola: il Liceo scientifico, e a me, le materie scientifiche come matematica, fisica e chimica proprio non piacciono.

Noi:

E la città di Porto Allegre, com’è ?

Caterina:

E’ pericolosa, io per esempio non posso girare da sola . Posso usare il taxi o l’autobus, ma non posso girare da sola a piedi. Rischi di essere aggredita e violentata

Noi:

Girando per Porto Allegre cosa si vede?

Caterina:

Ci sono enormi differenze tra ricchi e poveri. Si vedono bambini vivere sulla strada senza niente in una povertà estrema, in baracche di cartone.

Noi:

E tu Caterina , come mai sei qui, non hai scuola in questo periodo ?

Caterina:

Adesso lì è estate e la scuola è chiusa. Il periodo più bello per festeggiare e ballare. Il periodo più bello comunque è Carnevale. Le strade vengono chiuse per una settimana e si balla ….

Noi:

E la cucina brasiliana ti piace

Caterina:

La cucina brasiliana è buonissima, anche se lì non sanno fare la pasta. Fanno alcuni piatti molto buoni a base di carne e fagioli

Noi:

Bene Caterina, ci hai raccontato abbastanza, vieni che festeggiamo un po’anche noi, oggi è il compleanno di Stefano…..

Caterina:

Ok, grazie ragazzi per l’intervista!

 

(Intervista di Lisa Sinn e Lisa Gorfer - classe 2B)