"Stolperstein"

Gymme partecipa al progetto “Stolperstein
con il Savoy, il Liceo Scientifico in lingua italiana e l’ITAS di Bolzano.

Con i suoi studenti e i suoi insegnanti il gymme è sempre alla ricerca di nuovi e stimolanti progetti da  intraprendere o a cui partecipare, non trascurando neppure tutte quellle occasioni che uniscano l’universo scolastico al territorio e i suoi enti. La classe 3D del Kunstgymnasium con le professoresse Telser, Pirhofer e Pruccoli partecipano al progetto ideato dal Savoy per la realizzazione, anche a Merano, di un percorso della Memoria costituito dalle Pietre d’inciampo. Il progetto ha tre importanti fili conduttori altamente educativi e culturali:  la collaborazione fra studenti di lingua italiana e tedesca nel segno del plurilinguismo, il rispetto e la salvaguardia di storia e Memoria, la collaborazione con il Comune. Quattro sono le scuole protagoniste: il Savoy, il Gymme, il Liceo Scientifico, e l’Itas di Bolzano. Lo stimolante progetto ha per soggetto la Shoah e l’idea di creare anche a Merano un percorso della Memoria con le cosiddette “Pietre d’inciampo” - Stolpersteine -
Le Pietre d'inciampo sono una ideazione e una iniziativa dell'artista tedesco Günter Demnig che, da alcuni anni ha deciso di non lasciar cadere nell’oblio tutte quelle donne, quegli uomini e quei bambini che, per motivi diversi, furono deportati e uccisi nei campi di sterminio del Reich. Attuata in diverse città di numerosi paesi europei, l'iniziativa è partita nel 1995 a Colonia ma nel 2010 più di 22.000 "pietre" erano già state allogate in Germania, Austria, Ungheria, Ucraina, Cecoslovacchia, Polonia e Paesi Bassi. Si tratta di una piccola targa d'ottone della dimensione di un sampietrino (10 x 10 cm), con incisi il nome, l'anno di nascita, la data e il luogo di deportazione, il luogo e la data della morte posta all’ingresso della casa in cui abitò il deportato e. Le prime 30, in Italia, sono state collocate nel gennaio 2010, in occasione della Giornata della Memoria, a Roma.
L’intuizione del gruppo di lavoro del Savoy di posizionare le Pietre d’inciampo a Merano è assolutamente cogente soprattutto se si considera che gli ebrei meranesi furono i primi ebrei italiani ad essere deportati - il 16 settembre 1943 - ben un mese prima della comunità di Roma, e che furono ben 98 le vittime che trovarono la morte nei campi di sterminio.
Gli studenti della classe 3D del Kunstgymnasium insieme agli studenti della terza Liceo Scientifico si sono  recati all’archivio cittadino e hanno consultato numerose fonti fra cui una ampia documentazione di epoca fascista per riuscire a comprendere tanto i meccanismi legislativi della persecuzione antiebraica che tentare di delineare brevi profili dei singoli deportati e dei loro destini. Saranno poi gli studenti stessi ad indicare  i luoghi della posa delle pietre ricavandoli dalle proprie ricerche d’archivio. Nel quaderno didattico che gli studenti delle quattro saranno approfondite anche ler persecuzioni nazifasciste contro i sinti, gli omosessuali, gli avversari politici e i malati psichici. Vi saranno riportati inoltre i sentimenti e le emozioni provati durante l’intero ed articolato progetto. In tal senso il quaderno sarà un utile vademecum anche per gli studenti e i cittadini che negli anni futuri visiteranno il percorso cittadino delle Pietre d’inciampo. Il layout e il progetto grafico del quaderno didattico sarà curato dalla classe 4D del Kunstgymnasium di Merano.

Prof. Rosanna Pruccoli